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fabiovander.blogspot.it - Il blog di Fabio Vander - Email: fabio.vander@senato.it
DAY BY DAY

lunedì 26 settembre 2016

Fra nichilismo e dialettica

"Quando non sei fatto per i raggi solari né per le ombre, è al perpetuo intersecarsi di questi mondi che situi il tuo essere. Ricercatore di crocevia reversibili, temi la sincerità del sole come le assenze della luna. La poesia dell'equivoco, la paura di dar credito a un unico principio, il crudele rotolarsi in seno al dualismo!" (E. Cioran, Breviario dei vinti, II).
Questa si chiama dialettica, Emil....

domenica 25 settembre 2016

La fine della democrazia dei partiti


È appena uscito l’ultimo volume del politologo irlandese Peter Mair, Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2016, pp. 166), un interessante contributo al dibattito sulla crisi della democrazia contemporanea, con evidenti implicazioni anche per il caso italiano.

giovedì 22 settembre 2016

Declino della politica

Piero Bevilacqua ha dedicato alcune considerazioni al "declino della politica" in tempi di liberismo dilagante, in cui lo stato e i poteri pubblici, cioè la pubblicità e democraticità del potere, sono "deperiti" ovvero subordinati alla logica degli interessi dominanti ed affluenti.

giovedì 18 agosto 2016

Ontologia e libertà. Su Savinio

Scrivendo all'indomani della caduta del fascismo Alberto Savinio affermava: "Alla forma aristotelica dell'unità di tempo ho preferito la libertà di tempo e di spazio che Shakespeare -e il cinematografo- danno alle tragedia, ai drammi, alle commedie e alle farse della vita. Del resto c'è del 'fascismo' nell'unità aristotelica (ed è motivo di profonda tristezza per me il costante aristotelismo degli italiani, espresso soprattutto attraverso l'unità e l'accentramento mentale del cattolicesimo) e c'è del democratismo invece, c'è il senso felice della libertà nella forma 'a variazioni sceniche' di Shakespeare".

mercoledì 17 agosto 2016

Movimenti, partiti, Occidente

Sosteneva Georg Lukacs in una conversazione del lontano 1967: "vorrei sottolineare la parola movimento: oggi mi sembra illusoria la la probabilità che entro breve tempo si formi, da qualche parte in Occidente, un partito socialista radicale. E' importante allora creare un movimento che ponga permanentemente queste questioni all'ordine del giorno e che mobiliti continuamente settori via via più ampi per la lotta contro la manipolazione", cioè contro lo sfruttamento, l'alienazione, l'ideologia, ecc.

domenica 7 agosto 2016

Ancora su politica e partiti

Louis Althusser concludeva un suo libro del 1978 con la domanda: "che cos'è la politica?" E rispondeva: "il problema è che parlare di ciò che può essere la politica significa dare il proprio giudizio sul partito. Ora, che si fa sul partito, se non c'è la politica?"
Politica e partito dunque si rimandano; se manca il partito manca la politica.